2 versioni: bollo da 193,50 a 206,40 € all’anno (tariffa base nazionale, Euro stimata).
| Versione | Alim. | kW | CV | Classe | Anno | Bollo/anno |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 1.5i (103 CV) 4WD CVT-itoyota-porte-ii | Benzina | 75 kW | 102 CV | Euro 5* | 2012 | 193,50 € |
| 1.5i (109 CV) CVT-itoyota-porte-ii | Benzina | 80 kW | 108 CV | Euro 5* | 2012 | 206,40 € |
* Classe Euro stimata dall’anno di produzione: verifica la voce V.9 del libretto. Potenza kW = voce P.2 (da CV, troncata). Tariffa iniziale: base nazionale (es. Lombardia).
La Porte è una di quelle idee che solo il Giappone produce in serie: monovolume compatta con un’unica gigantesca porta scorrevole elettrica sul lato marciapiede, pensata per mamme con passeggini e anziani delle metropoli. L’archivio ne conserva 2 versioni benzina del 2012, con potenze da 75 a 80 kW.
Il conto teorico italiano è da utilitaria: 194 euro per la 75 kW, 206 per la 80. Cifre che fotografano la filosofia del progetto — meccanica Yaris senza pretese sotto una carrozzeria interamente dedicata all’accessibilità. Il superbollo dista più di cento kW: concetto inapplicabile.
In Europa la Porte non è mai arrivata: la porta scorrevole unica non avrebbe superato né i crash test laterali dell’epoca né lo scetticismo del pubblico, e la guida a destra chiude il discorso importazione. Resta in archivio come esempio della specializzazione estrema del mercato interno giapponese, dove ogni nicchia demografica riceve la sua auto su misura. L’equivalente funzionale nostrano — le monovolume con porte scorrevoli tipo Proace City Verso — paga cifre simili: 194-258 euro. L’accessibilità, per fortuna, non è mai stata tassata.
Prima di giudicare il bollo della Toyota Porte, vale la pena metterlo a fianco della media degli altri modelli Toyota e della fascia di potenza a cui appartiene.
Il bollo medio della Toyota Porte — 199,95 € con tariffa base nazionale — è circa il 51% più basso della media dei modelli Toyota del nostro archivio (411,28 €) e circa il 10% più basso della media della fascia 71–100 kW (compatte e berline medie: 222,27 €).
Stesso libretto, importi diversi: la 1.5i (109 CV) CVT-i (80 kW) costa 164,80 € in Prov. aut. Trento e 249,60 € in Campania. La differenza di 84,80 € dipende solo dalla maggiorazione regionale: il quadro completo è nelle pagine regionali.
Quello che paghi oggi non è quello che pagherai per sempre: l’anzianità della Toyota Porte cambia l’importo del bollo, fino ad azzerarlo.
Le prime Toyota Porte del nostro archivio sono del 2012: bollo pieno, calcolato su kW e classe Euro.
Dal 2032 le versioni del 2012 potranno ottenere il certificato di rilevanza storica e dimezzare il bollo.
Dal 2042 il bollo non sarà più dovuto: se l’auto circola resta solo la tassa forfettaria di 25,82–31,24 € l’anno secondo la regione.
Il traguardo dei 20 anni non è automatico: serve il certificato di rilevanza storica (CRS) rilasciato da ASI o dai registri di marca e annotato sulla carta di circolazione. Senza CRS il bollo resta pieno fino al trentesimo anno. Requisiti, costi del certificato e importi regione per regione sono nella guida alle auto storiche.
Le riduzioni non arrivano da sole: certificati ed esenzioni vanno richiesti ai club federati o all’ufficio tributi regionale. Nel frattempo il bollo ordinario si paga alle scadenze consuete, con il ravvedimento operoso come rete di sicurezza se sei in ritardo.
Potenza o classe diversa? Usa il calcolatore completo con frazionato e superbollo.
La potenza in kW è alla voce P.2 del libretto di circolazione; la classe ambientale alla voce V.9.
Con tariffa base nazionale (Euro 6/5), il bollo della Toyota Porte va da 193,50 € a 206,40 € all’anno a seconda della versione. Nelle regioni con maggiorazione (Lazio, Veneto, Campania…) l’importo cresce fino al 10–20%.
La 1.5i (103 CV) 4WD CVT-i: 75 kW, bollo di 193,50 € con tariffa base.
No: nessuna versione supera i 185 kW, quindi l’addizionale erariale non è dovuta.
Per la versione 1.5i (109 CV) CVT-i (80 kW) l’importo più basso è in Prov. aut. Trento (164,80 €) e il più alto in Campania (249,60 €): 84,80 € di differenza all’anno. Confronta tutte le tariffe nelle pagine regionali.
Le prime versioni sono del 2012: compiranno 20 anni nel 2032 (bollo ridotto del 50% con il certificato di rilevanza storica) e 30 anni nel 2042, quando scatta l’esenzione totale — resta solo la tassa forfettaria di 25,82–31,24 € se il veicolo circola. Regole e importi nella guida alle auto storiche.