1 versioni: bollo da 141,90 a 141,90 € all’anno (tariffa base nazionale, Euro stimata).
| Versione | Alim. | kW | CV | Classe | Anno | Bollo/anno |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 1.3 HDi (75 CV) FAPpeugeot-bipper-tepee | Diesel | 55 kW | 74 CV | Euro 4* | 2010 | 141,90 € |
* Classe Euro stimata dall’anno di produzione: verifica la voce V.9 del libretto. Potenza kW = voce P.2 (da CV, troncata). Tariffa iniziale: base nazionale (es. Lombardia).
Il Bipper è il più piccolo dei furgoni Peugeot dell’epoca: derivato dal progetto comune con Fiat Fiorino e Citroën Nemo, costruito in Turchia, era pensato per le consegne urbane. In archivio compare 1 versione del 2010, il diesel 1.4 HDi da 55 kW.
La fiscalità è quella tipica dei veicoli commerciali: il Bipper è immatricolato N1 (autocarro), quindi il bollo non si calcola sui kW come per le automobili ma sulla portata, con importi che per questa categoria si aggirano su poche decine di euro l’anno e senza alcuna addizionale. Per artigiani e piccole imprese c’è anche il vantaggio della deducibilità dei costi, che per un mezzo strumentale cambia parecchio il conto finale.
Sull’usato il controllo chiave è duplice: la classe ambientale (un diesel del 2010 può avere limitazioni nelle ZTL merci delle grandi città) e l’effettiva destinazione d’uso sul libretto. Se un Bipper fosse stato reimmatricolato come autovettura — caso raro ma possibile — il bollo tornerebbe a calcolarsi sui kW: da 55 kW sarebbero comunque solo 142 € l’anno.
Prima di giudicare il bollo della Peugeot Bipper, vale la pena metterlo a fianco della media degli altri modelli Peugeot e della fascia di potenza a cui appartiene.
Il bollo medio della Peugeot Bipper — 141,90 € con tariffa base nazionale — è circa il 47% più basso della media dei modelli Peugeot del nostro archivio (266,86 €) e circa il 8% più basso della media della fascia fino a 70 kW (citycar e utilitarie: 154,59 €).
Stesso libretto, importi diversi: la 1.3 HDi (75 CV) FAP (55 kW) costa 127,60 € in Prov. aut. Bolzano e 171,60 € in Campania. La differenza di 44,00 € dipende solo dalla maggiorazione regionale: il quadro completo è nelle pagine regionali.
Quello che paghi oggi non è quello che pagherai per sempre: l’anzianità della Peugeot Bipper cambia l’importo del bollo, fino ad azzerarlo.
Le prime Peugeot Bipper del nostro archivio sono del 2010: bollo pieno, calcolato su kW e classe Euro.
Dal 2030 le versioni del 2010 potranno ottenere il certificato di rilevanza storica e dimezzare il bollo.
Dal 2040 il bollo non sarà più dovuto: se l’auto circola resta solo la tassa forfettaria di 25,82–31,24 € l’anno secondo la regione.
Il traguardo dei 20 anni non è automatico: serve il certificato di rilevanza storica (CRS) rilasciato da ASI o dai registri di marca e annotato sulla carta di circolazione. Senza CRS il bollo resta pieno fino al trentesimo anno. Requisiti, costi del certificato e importi regione per regione sono nella guida alle auto storiche.
Le riduzioni non arrivano da sole: certificati ed esenzioni vanno richiesti ai club federati o all’ufficio tributi regionale. Nel frattempo il bollo ordinario si paga alle scadenze consuete, con il ravvedimento operoso come rete di sicurezza se sei in ritardo.
Potenza o classe diversa? Usa il calcolatore completo con frazionato e superbollo.
La potenza in kW è alla voce P.2 del libretto di circolazione; la classe ambientale alla voce V.9.
Con tariffa base nazionale (Euro 6/5), il bollo della Peugeot Bipper va da 141,90 € a 141,90 € all’anno a seconda della versione. Nelle regioni con maggiorazione (Lazio, Veneto, Campania…) l’importo cresce fino al 10–20%.
La 1.3 HDi (75 CV) FAP: 55 kW, bollo di 141,90 € con tariffa base.
No: nessuna versione supera i 185 kW, quindi l’addizionale erariale non è dovuta.
Per la versione 1.3 HDi (75 CV) FAP (55 kW) l’importo più basso è in Prov. aut. Bolzano (127,60 €) e il più alto in Campania (171,60 €): 44,00 € di differenza all’anno. Confronta tutte le tariffe nelle pagine regionali.
Le prime versioni sono del 2010: compiranno 20 anni nel 2030 (bollo ridotto del 50% con il certificato di rilevanza storica) e 30 anni nel 2040, quando scatta l’esenzione totale — resta solo la tassa forfettaria di 25,82–31,24 € se il veicolo circola. Regole e importi nella guida alle auto storiche.