2 versioni: bollo da 170,28 a 265,74 € all’anno (tariffa base nazionale, Euro stimata).
| Versione | Alim. | kW | CV | Classe | Anno | Bollo/anno |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 1.4 MultiAir (140 CV) Turbofiat-bravo-ii-198 | Benzina | 102 kW | 138 CV | Euro 4* | 2010 | 265,74 € |
| 1.6 Multijet (90 CV)fiat-bravo-ii-198 | Benzina | 66 kW | 89 CV | Euro 4* | 2009 | 170,28 € |
* Classe Euro stimata dall’anno di produzione: verifica la voce V.9 del libretto. Potenza kW = voce P.2 (da CV, troncata). Tariffa iniziale: base nazionale (es. Lombardia).
La Bravo seconda serie è stata l’ultima compatta «tradizionale» di Fiat prima della svolta crossover: linea firmata dal Centro Stile, motori T-Jet vivaci e un rapporto prezzo-dotazione aggressivo. In archivio compaiono 2 versioni a benzina del 2009-2010, da 66 e 102 kW.
Il bollo è contenuto: 170 € circa per la 1.4 aspirata da 66 kW, 266 € per la T-Jet da 102 kW. Il punto d’attenzione è la classe ambientale: siamo tra Euro 4 ed Euro 5, e nelle città con limitazioni progressive la voce V.9 del libretto va letta prima di innamorarsi del prezzo — spesso davvero minimo — di questi esemplari.
La prospettiva interessante è anagrafica: le Bravo del 2009 compiono vent’anni nel 2029. Con il certificato di rilevanza storica il bollo si dimezza, e una compatta italiana degli anni Duemila in buone condizioni comincia ad avere un suo pubblico tra i nostalgici. Comprarla oggi costa quanto uno smartphone: se lo stato è buono, tenerla ferma d’inverno e certificarla nel 2029 è un progetto da appassionato con budget minimo.
Quanto pesa il bollo della Fiat Bravo rispetto alle altre auto? Il confronto con la media dei modelli Fiat del nostro archivio e con le auto della stessa fascia di potenza aiuta a inquadrare la spesa.
Il bollo medio della Fiat Bravo — 218,01 € con tariffa base nazionale — è circa il 4% più basso della media dei modelli Fiat del nostro archivio (226,05 €) e circa il 34% più basso della media della fascia 101–140 kW (berline e SUV di fascia media: 332,51 €).
La regione di residenza conta quanto la potenza: per la versione 1.4 MultiAir (140 CV) Turbo (102 kW) si va dai 238,96 € di Prov. aut. Bolzano ai 321,38 € di Campania, cioè 82,42 € di differenza ogni anno — più di 824,20 € in dieci anni di possesso. Le tariffe complete sono nelle pagine regionali.
L’importo del bollo segue il calendario dell’auto: ecco le tappe che aspettano la Fiat Bravo negli anni.
Le prime Fiat Bravo del nostro archivio sono del 2009: bollo pieno, calcolato su kW e classe Euro.
Dal 2029 le versioni del 2009 potranno ottenere il certificato di rilevanza storica e dimezzare il bollo.
Dal 2039 il bollo non sarà più dovuto: se l’auto circola resta solo la tassa forfettaria di 25,82–31,24 € l’anno secondo la regione.
La riduzione del 50% tra i 20 e i 29 anni richiede il CRS annotato sulla carta di circolazione; l’esenzione dei 30 anni scatta invece in automatico, contando dall’anno di costruzione. Tutti i dettagli, comprese le tariffe forfettarie regionali, nella guida alle auto storiche.
In ogni fase vale la stessa regola: il bollo si versa entro l’ultimo giorno del mese successivo alla scadenza. Se il termine è già passato, il ravvedimento operoso consente di rimediare con sanzioni ridotte; le date esatte sono nella guida alle scadenze.
Potenza o classe diversa? Usa il calcolatore completo con frazionato e superbollo.
La potenza in kW è alla voce P.2 del libretto di circolazione; la classe ambientale alla voce V.9.
Con tariffa base nazionale (Euro 6/5), il bollo della Fiat Bravo va da 170,28 € a 265,74 € all’anno a seconda della versione. Nelle regioni con maggiorazione (Lazio, Veneto, Campania…) l’importo cresce fino al 10–20%.
La 1.6 Multijet (90 CV): 66 kW, bollo di 170,28 € con tariffa base.
No: nessuna versione supera i 185 kW, quindi l’addizionale erariale non è dovuta.
Per la versione 1.4 MultiAir (140 CV) Turbo (102 kW) l’importo più basso è in Prov. aut. Bolzano (238,96 €) e il più alto in Campania (321,38 €): 82,42 € di differenza all’anno. Confronta tutte le tariffe nelle pagine regionali.
Le prime versioni sono del 2009: compiranno 20 anni nel 2029 (bollo ridotto del 50% con il certificato di rilevanza storica) e 30 anni nel 2039, quando scatta l’esenzione totale — resta solo la tassa forfettaria di 25,82–31,24 € se il veicolo circola. Regole e importi nella guida alle auto storiche.