2 versioni: bollo da 525,03 a 525,03 € all’anno (tariffa base nazionale, Euro stimata).
| Versione | Alim. | kW | CV | Classe | Anno | Bollo/anno |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 2.0 TFSI (231 CV) quattroaudi-s1-sportback | Benzina | 169 kW | 228 CV | Euro 5* | 2014 | 525,03 € |
| 2.0 TFSI (231 CV) quattroaudi-s1 | Benzina | 169 kW | 228 CV | Euro 5* | 2014 | 525,03 € |
* Classe Euro stimata dall’anno di produzione: verifica la voce V.9 del libretto. Potenza kW = voce P.2 (da CV, troncata). Tariffa iniziale: base nazionale (es. Lombardia).
La S1 è stata la più piccola S di sempre: la A1 8X irrobustita con il 2.0 TFSI da 169 kW (231 CV) e — caso unico nel segmento — la trazione integrale quattro. L’archivio ne registra 2 versioni del 2014, tre porte e Sportback.
Il conto fiscale è da hot hatch matura: 525 euro di bollo, e soprattutto niente superbollo — i 169 kW restano 16 sotto la soglia dei 185, dettaglio che all’epoca la distingueva dalle rivali più esagerate e che oggi la rende una sportiva dal possesso lineare. Euro 6 di prima generazione, nessun problema attuale nelle ZTL per una benzina.
Mai sostituita — la A1 successiva non ha avuto versione S — la S1 è rimasta un unicum: l’unica utilitaria quattro con cambio manuale della storia recente Audi. La produzione limitata e il carattere ne fanno una youngtimer annunciata, e il calendario collabora: i primi esemplari compiono vent’anni nel 2034, quando con il Certificato di Rilevanza Storica il bollo scenderà a circa 262 euro. Comprarla oggi, usarla con cura e attendere il CRS è un piano che tiene insieme passione e ragioneria.
Prima di giudicare il bollo della Audi S1, vale la pena metterlo a fianco della media degli altri modelli Audi e della fascia di potenza a cui appartiene.
Il bollo medio della Audi S1 — 525,03 € con tariffa base nazionale — è circa il 18% più basso della media dei modelli Audi del nostro archivio (641,08 €) e circa il 7% più alto della media della fascia 141–185 kW (auto di potenza elevata: 489,48 €).
Stesso libretto, importi diversi: la 2.0 TFSI (231 CV) quattro (169 kW) costa 419,90 € in Prov. aut. Trento e 635,61 € in Campania. La differenza di 215,71 € dipende solo dalla maggiorazione regionale: il quadro completo è nelle pagine regionali.
Quello che paghi oggi non è quello che pagherai per sempre: l’anzianità della Audi S1 cambia l’importo del bollo, fino ad azzerarlo.
Le prime Audi S1 del nostro archivio sono del 2014: bollo pieno, calcolato su kW e classe Euro.
Dal 2034 le versioni del 2014 potranno ottenere il certificato di rilevanza storica e dimezzare il bollo.
Dal 2044 il bollo non sarà più dovuto: se l’auto circola resta solo la tassa forfettaria di 25,82–31,24 € l’anno secondo la regione.
Il traguardo dei 20 anni non è automatico: serve il certificato di rilevanza storica (CRS) rilasciato da ASI o dai registri di marca e annotato sulla carta di circolazione. Senza CRS il bollo resta pieno fino al trentesimo anno. Requisiti, costi del certificato e importi regione per regione sono nella guida alle auto storiche.
Le riduzioni non arrivano da sole: certificati ed esenzioni vanno richiesti ai club federati o all’ufficio tributi regionale. Nel frattempo il bollo ordinario si paga alle scadenze consuete, con il ravvedimento operoso come rete di sicurezza se sei in ritardo.
Potenza o classe diversa? Usa il calcolatore completo con frazionato e superbollo.
La potenza in kW è alla voce P.2 del libretto di circolazione; la classe ambientale alla voce V.9.
Con tariffa base nazionale (Euro 6/5), il bollo della Audi S1 va da 525,03 € a 525,03 € all’anno a seconda della versione. Nelle regioni con maggiorazione (Lazio, Veneto, Campania…) l’importo cresce fino al 10–20%.
La 2.0 TFSI (231 CV) quattro: 169 kW, bollo di 525,03 € con tariffa base.
No: nessuna versione supera i 185 kW, quindi l’addizionale erariale non è dovuta.
Per la versione 2.0 TFSI (231 CV) quattro (169 kW) l’importo più basso è in Prov. aut. Trento (419,90 €) e il più alto in Campania (635,61 €): 215,71 € di differenza all’anno. Confronta tutte le tariffe nelle pagine regionali.
Le prime versioni sono del 2014: compiranno 20 anni nel 2034 (bollo ridotto del 50% con il certificato di rilevanza storica) e 30 anni nel 2044, quando scatta l’esenzione totale — resta solo la tassa forfettaria di 25,82–31,24 € se il veicolo circola. Regole e importi nella guida alle auto storiche.