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Verifica pagamento bollo: il controllo online

Vuoi sapere se il bollo è stato pagato — tuo o dell’auto usata che stai per comprare? Dal 2020 l’archivio ufficiale è gestito dall’ACI: ecco tutti i canali, passo per passo.

5 annidi storico pagamenti visibili sul portale ACI
0 €il controllo online è gratuito su tutti i canali
3canali digitali: portale ACI, app ACI Space, app IO
SPID 2livello di identità richiesto per lo storico completo

Chi custodisce oggi i dati del bollo

Fino al 2019 era possibile controllare i pagamenti sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Con l’art. 51 del D.L. 124/2019 quell’archivio è stato dismesso: oggi i versamenti confluiscono nell’archivio nazionale delle tasse automobilistiche gestito dal PRA e coordinato dall’ACI. È quindi l’ACI — non più l’Agenzia delle Entrate — il punto di riferimento per ogni verifica.

Fanno eccezione parziale alcune regioni a statuto speciale e province autonome, che mantengono portali tributari propri: il dato più aggiornato per quei territori è sul sito della regione.

Il metodo principale: portale ACI con SPID

  1. Accedi al portale

    Vai su bollo.aci.it ed entra con SPID (livello 2), CIE o CNS. Nessuna registrazione separata: bastano le credenziali di identità digitale.

  2. Seleziona il veicolo

    Il sistema mostra i veicoli intestati a te al PRA. In alternativa inserisci targa e tipo veicolo per un controllo puntuale.

  3. Apri lo storico

    La sezione «Storico pagamenti» elenca i bolli degli ultimi 5 anni: data, importo, canale di pagamento e le eventuali annualità scoperte.

Cosa vedi con lo storico ACI

  • Data e importo di ogni bollo pagato negli ultimi 5 anni
  • Canale usato per il versamento (PagoPA, tabaccheria, banca…)
  • Annualità non risultanti come pagate
  • Scadenza del prossimo bollo

Cosa non puoi vedere

  • Lo storico completo di un veicolo non intestato a te (serve la delega o l’intestatario)
  • Pagamenti molto vecchi, precedenti alla digitalizzazione: un buco ante-2019 non significa bollo evaso
  • Con la sola targa, senza SPID: per privacy l’elenco dettagliato richiede l’identità digitale

Tutti i canali a confronto

CanaleCosa serveCosa mostra
Portale ACI (bollo.aci.it)SPID / CIE / CNSStorico 5 anni completo + annualità scoperte
App ACI SpaceSPID + smartphoneStesso storico del portale, più promemoria di scadenza
App IOSPID / CIEAvviso di scadenza e pagamento immediato via PagoPA
Portale regionaleTarga (a volte SPID)Posizione tributaria nella singola regione
Delegazione ACI / agenzia praticheTarga e documentoVerifica allo sportello, anche per veicoli altrui in caso di acquisto
Tabaccheria / ricevitoriaTargaSolo importo dovuto per l’annualità corrente, non lo storico

Un trucco rapido: il servizio di calcolo del bollo dell’ACI, interrogato con la targa, segnala se l’annualità corrente risulta già pagata — utile per un controllo al volo prima di comprare un’auto usata.

Il bollo risulta non pagato: cosa fare

1. Verifica l’annualità scoperta

Controlla di quale anno si tratta e recupera l’eventuale ricevuta (estratto conto, e-mail PagoPA, scontrino).

2. Hai la ricevuta?

presenta la quietanza alla regione o in delegazione ACI: il pagamento viene riabbinato e la posizione si chiude senza costi.

No passa al punto 3.

3. Sono passati meno di 3 anni?

regolarizza con il ravvedimento operoso: sanzione ridotta (da 0,0833% al giorno) + interessi legali.

No il credito potrebbe essere prescritto: se non hai mai ricevuto atti, la richiesta può essere contestata.

Posizione regolare

Conserva le ricevute per almeno 3 anni (5 in Piemonte): sono la tua prova in caso di contestazioni future.

Verifica prima di comprare un’auto usata

Il bollo è dovuto da chi risulta proprietario all’inizio del periodo tributario, quindi gli arretrati non passano automaticamente all’acquirente. Attenzione però: con 3 annualità non pagate il veicolo rischia la radiazione d’ufficio dal PRA, e un fermo amministrativo già iscritto segue l’auto. Prima dell’acquisto chiedi al venditore le ricevute o una visura PRA (anche online con targa): costa pochi euro e mostra fermi e gravami.

Domande frequenti

Posso verificare il bollo con la sola targa?

In parte: il calcolo ACI con targa segnala se l’annualità corrente è pagata, e alcuni portali regionali mostrano la posizione per targa. Lo storico completo degli ultimi 5 anni richiede però SPID, CIE o CNS, per motivi di privacy.

Perché sul sito dell’Agenzia delle Entrate non trovo più il servizio?

L’archivio dell’Agenzia è stato dismesso dall’art. 51 del D.L. 124/2019: i dati sono confluiti nell’archivio nazionale gestito da ACI–PRA. Il controllo si fa oggi su bollo.aci.it o sui portali regionali.

Un pagamento vecchio non compare nello storico: ho evaso?

Non necessariamente: i versamenti precedenti alla digitalizzazione (in particolare ante 2019) possono non essere stati riversati nell’archivio. Se hai la ricevuta sei a posto; è il motivo per cui conviene conservarla.

Il venditore dice di aver pagato ma non risulta: chi rischia?

Gli arretrati restano a carico di chi era proprietario all’epoca, non dell’acquirente. Verifica però con una visura PRA che non ci sia un fermo amministrativo: quello grava sul veicolo e ne blocca la circolazione anche dopo la vendita.

Calcolo indicativo a scopo informativo: gli importi sono calcolati sulle tariffe ufficiali 2026 ma non sostituiscono i canali ufficiali (ACI, Agenzia delle Entrate, portali regionali). Verifica sempre l’importo esatto prima del pagamento.